venerdì, settembre 23, 2011

Viaggi

Una volta, mentre viaggiavo, avevo sempre con me un quaderno sul quale scrivevo quello che mi veniva in mente. Ed ero sempre un po' sorpreso da quanto riuscissi a scrivere mentre ero in viaggio, e quanto poco durante tutto il resto dell'anno. Quale era il motivo? Forse semplicemente perche', una volta superata una scadenza importante, ho sempre viaggiato. Ogni volta che ho avuto un po' di tempo libero, ho viaggiato. Non che abbia visto il mondo (meta' dei miei viaggi almeno sono di ritorno a casa in Sardegna), ma i giorni di vacanza a casa in US si contano sulla punta delle dita di una mano. Quindi, una volta liberata la mente dagli impegni quotidiani, si ha il tempo di riflettere sui massimi sistemi.

In questo momento, pero' scrivo da un treno per New York, mentre sono pieno di cose da fare e portei utilizzare questo prezioso tempo solo con il mio laptop per portarmi avanti con il lavoro arretrato, non avendo colleghi alle costole. Ma invece sono qui a scrivere un blog. 

Lo scorso post scrissi che intendevo usare questo blog in maniera un po' diversa. Iniziero' a mettere foto di viaggi, o musica o siti che mi hanno particolarmente colpito piu' spesso di quanto abbia fatto finora. Soprattutto le foto, dato che piu' di una persona si lamentava di quanto fosse "complicato" vedere le foto non pubbliche sui miei album Flickr.

First things first though, prima di iniziare a mettere alcunche' sui miei girovagare, un po' di visual info su come vivo quando ho lavoro da fare: una volta finito il PhD in Missouri nel 2006, Yasemin e io ci siamo trasferiti nella costa est degli Stati Uniti.  Io sono finito a lavorare per Capital One a Richmond (BTW, il link vi fa vedere uno dei primi spots con i Visigoti che ormai sono un simbolo della societa'. Recentemente abbiamo vinto diversi premi con questo spot con Alec Baldwin, ma il mio spot preferito resta sempre quello con il pest control per Cap1 Canada), mentre Yasemin ha trovato un posto da professore a Gettysburg College. Il che significava piu' o meno 600 km ogni fine settimana. Io e Yasemin ci siamo sposati nel 2007, e nell'estate del 2008 sono riuscito a trasferirmi nell'ufficio di Capital One in McLean, VA, Washington DC metro area. Distanza dimezzata, e grazie a orari flessibili e manager che mi permettono di lavorare da casa se non ho meeting, non ho piu' questi road warrior weekends.

Quindi, ora io vivo qui
IMG_1363
lavoro qui
IMG_0662

Ecco uno spaccato dell'ufficio:

IMG_0675

Ora, il prossimo post sara' riguardo il mio breve soggiorno a NYC

giovedì, marzo 31, 2011

Primavera

Wow, sono piu' di due mesi che non scrivo nulla qui!!

L'ultima volta che scrissi era pieno inverno, guardavo le previsioni meteo costantemente per cercare di non incontrare neve durante i miei spostamenti tra Virginia e Pennsylvania, ed ero un anno piu' giovane.

Ho avuto un bel po' di lavoro (troppo) per via di due progetti che si sono accavallati, quindi ho piu' che altro lavorato in questi due mesi, se si esclude un fine settimana a Montreal (bella e freddissima a fine Marzo, con il St. Lawrence e il circuito di F1 ancora ghiacciati). La scorsa settimana, mentre lavoravo da Gettysburg, mi sono accorto che la magnolia di fronte al patio di casa nostra stava sbocciando. Era primavera finalmente. Questa volta dobbiamo lasciare ai fiori il compito di ricordarci la primavera, dato che il meteo non se ne e' proprio accorto: due giorni dopo l'epifania primaverile con la scoperta della magnolia in fiore abbiamo rivisto la neve, per fortuna solo un'imbiancata durata un paio d'ore. Mentre scrivo fuori piove.

Questo e' anche uno dei periodi in cui di solito mi sento un po' piu' lontano da casa: un po' perche' non sono mai stato un grande amante dell'inverno, un po' perche' e' tanto che non torno in Sardegna e quindi la mia scorta di aria sarda inizia a diminuire, un po' perche' molti miei colleghi hanno il periodo ossessivo di superbowl (a febbraio) e March madness (a marzo), e io non mi sono ancora ridotto a guardare sport di cui non mi puo' importare di meno solo per avere argomenti di conversazione a pranzo. Quest'anno un'universtita' di Richmond e' nelle final four, quindi c'e' ancora piu' ossessione.

Le migliori conversazioni sportive degli ultimi mesi le ho avute con un amico turco che ho incontrato a Montreal, e che finalmente mi ha spiegato i profili delle varie tifoserie di istanbul, e con l'autista che mi ha portato all'aeroporto per il volo su Montreal, argentino tifoso dell'Estudiantes.

A volte mi mancano certe conversazioni, e FB non e' troppo d'aiuto: troppo rumore di fondo, specialmente ora con il bottone like. Twitter un po' meglio: ho un'amica brasiliana che mi tiene fin troppo infomato sulla situazione in medio oriente ri-twittando ogni cosa che trova con un #Libya, e sostiene che per il colonnello e' Hague or Hell ormai.

Credo che iniziero' a usare questo blog e twitter un po' piu' per scambiare informazioni e meno come semplice status update allungato: cerchero' di mettere i link alle foto preferite dei miei viaggi, blog/libri chemi hanno impressionato, e status updates. La prossima settimana vi posto riguardo a un paio di musicisti che spero (ma non credo) diventino piu' famosi di Elton John. Poi vi scrivero' della strana assurdita' di un conference paper che sto cercando di scrivere riguardo delle qualita' di uno statistico nel mondo della finanza. Il mio primo paper meta-statistico, dato che cerco di parlare di statistica usando solo strumenti qualitativi.....bah.

Vorrei avere anche qualche input back: che film italiani mi sono perso negli ultimi anni? Ho scoperto io sono l'amore quasi per caso in un cine in centro. Quali compagnie low cost sono da provare? La prossima auto mi dite dovra' essere alfa romeo (finalmente le re-importano in US) o e' meglio stare sul giapponese? Come e' finita la battaglia legale sulle licenze dei chioschetti?

Anyway, good night!

mercoledì, gennaio 19, 2011

Few updates

Hey come va il vostro 2011?

E' un po' che non scrivo, ma sono incastrato tra un progetto che non vuole finire e uno che e' iniziato un po' troppo in fretta.
Il tempo fa un po' i capricci: non abbiamo avuto i blizzard dello scorso hanno (quest'anno la neve se la stanno beccando tutti tranne Washington, dove ha fatto giusto un paio di cm), ma abbiamo freddo, poi un pochino di neve, poi pioggia, poi freddo, poi vento, poi ghiaccio....e quindi ho finito per ammalarmi.

La settimana scorsa ho perso la voce tra i miei meetings di GIO e VEN, e non riesco ancora a sopravvivere lontano da un pacco di kleenex, ma mi sembra di stare un pochino meglio.

Oggi ho provato l'Husquarna del vicino, ma a simboleggiare il fatto che non sono piu' giovane devo punteggiare che non si tratta di una moto da cross, ma di uno snowblower (qualcosa del genere). Domenica ho infatti guidato per Gettysburg (anche se ero malato), dato che Yasemin ricomincia il sememtre e LUN era festa (Martin Luther King Day). Ieri notte avrebbe dovuto avere un centimetro di ghiaccio, invece abbiamo avuto p +- 8 di neve.

Finalmente Gogobot ha fatto l'upload delle mie raccomandazioni di viaggio che avevo messo sul defunto Nextstop, ma devo dire che il sito non mi entusiasma piu' di tanto. E' molto piu facile chiedere e ricevere suggerimenti che su virtual tourist e simili, ma e' difficile inserire dettagli nelle raccomandazioni. Inoltre sto iniziando a rivalutare il buon vecchio my maps di google.....decisions decisions decisions

martedì, gennaio 04, 2011

Roba del web

Vi avevo gia' scritto di quanto my piaccia http://www.hipmunk.com/, e molti di voi sanno che sono tra gli utenti che pagano per avere Flickr in versione pro.

Quello che mi piace di hipmunk e' la sua interfaccia utente, cosi' immediata, chiara e pulita. In fondo questa e' la ragione che, una volta visto Google per la prima volta molti anni fa, smisi subito di usare Yahoo e gli altri portali. Ed e' la stessa ragione per cui trovo ancora problematico usare siti come tripadvisor, che trovo disordinato e confuso.

Fortunatamente, molti a Silicon Valley la pensano come me, e ci sono diverse startups come hipmunk, il cui motto e' semplicemente di rendere le cose piu' semplici. Prendiamo blekko per esempio. Ha praticamente la stessa funzione di Google, meno tutti gli optional come ricerca immagini, scholar etc, pero' e' devoto a filtrare lo spam e siti inutili che cercano in maniera sinistra di arrivare in cima alle query di Google e all'interno hanno solo link su altri siti (fanno i soldi cosi').

Lo stesso per photo editing. La maggior parte dei photoediting tools sono pieni di opzioni che non userai la maggior paret delle volte, e ti constringono a copiare e fare uploads e downloads di foto. Ecco qua Picnik, che ti permette di connetterti direttamente con flickr, fare editing delle foto, e rimetterle su flick: facile, veloce, efficace.

Anche nel campo dell'analisi dati, ci sono delle nuove possibilita' sul web per ridurre il tedio nel preparare i dati. Google Refine e Tableau, che non uso spesso (lavoro con basi dati un po'troppo grandi e sicuramente non e' sicuro mandare i miei dati nel server di tableau public), ma che sono una manna dal cielo soprattutto per l'utente piu' casual di me.

Infine, avete saputo che la risposta open source a Facebook e' finalmente arrivata? Ho ricevuto un invito per unirmi alla Diaspora!

domenica, gennaio 02, 2011

Buon 2011!

Scrivo solo due righe per augurarvi buon 2011.

E' dalla fine di Novembre che non scrivo, ma Dicembre e' stato un mese all'insegna della sopravvivenza. Gennaio  sembra iniziato "mellow", speriamo continui cosi'.

Il calendario 2010 con i fiori delle Hawaii e' stato sostituito con il calendario 2010 con i fiori delle Hawaii. Non ho trovato qualcosa che mi paicesse per il 2011, e mi sono reso conto che tanto non mi interessa della parte del calendario con le date (chi le guarda piu' nell'era blackberry?)

Voglio anche congratularmi con gli amici che recentemente hanno avuto il primo figlio, col De Leo che si e' sposato, e con Valeria per aver vinto il concorso di poesia.

A presto

martedì, novembre 30, 2010

Viaggi e Natale

Dopo un periodo in cui scrivevo a cadenza quasi settimanale, ora e' piu' di un mese che non aggiorno questo blog. L'ultimo post si intitolava settimana dura post corto, e da quel giorno e' stata sempre piu' dura.
Questo e' veramente un periodo topico, dato che Yasemin ha da finire il semestre e tutti i miei colleghi si accorgono che l'anno sta per finire e le valutazioni di fine anno sono alle porte.

Inoltre, da Thanksgiving (Ringraziamento) a Natale, il traffico impazzisce esponenzialmente, lavorando io vicino al piu' grande centro commerciale dell'area metropolitana di Washington DC. A lavoro, come ogni anno, hanno organizzato degli shuttle per andare al centro commerciale senza dover cercare parcheggio. In compenso pero' ogni team organizza feste di Natale o appuntamenti natalizi a meta' Dicembre. Quest'anno sto cercando di saltarne il piu' che posso, e finora credo cancellero' due appuntamenti con team di lavoro piu' la festa di Natale dell'associazione italoamericana di DC, piu' il meeting Natalizion della Washington Statistical Society.

Un'altra cosa che purtroppo saltero' questo Natale e' un viaggio in Italia. Il mio progetto e' a uno stadio troppo critico per andare via due settimane, quindi niente Europa :(
Prendero' comunque qualche giorno di ferie per andare a svernare a Puerto Rico, e devo dire che, visto il tempaccio che sta facendo in questo giorni (c'e' una possibilita' di neve domenica) sto aspettando lo svernamento con ansia, anche se sono cosi' impegnato che non ho ancora iniziato a preparare un itinerario di viaggio e sto iniziando a sentire il fiato vacanziero sul collo.

Forse non l'ho mai scritto su questo blog, ma sono un travel nerd, e proprio non mi sento a mio agio nell'andare in qualche posto con una guida Frommer appena comprata, ma sento la necessita' di fare un po' di ricerca pre viaggio: ho sempre trovato le guide formato libro un po' penose da consultare, dato che hanno un sacco di roba che non mi interessa insieme a quella utile, e sono indicizzate in maniera pre-diluviana. Quindi, creo le mie guide personali. Forse un giorno le metto in un altro blog (Yasemin dice che dovrei farlo), ma credo che la loro utilita' diminuirebbe alquanto. Avevo trovato la soluzione con NextStop, un sito di viaggi che ti permettava di scrivere raccomandazioni su vari posti, e poi aggregare le tue raccomandazioni, e quelle di altri, per creare una guida personalizzata. L'interfaccia utente di NextStop era ordini di grandezza migliore di quella di altri social travel sites, come virtualtourist o tripadvisor, che trovo a dire il vero confuse e irritanti, e avevo iniziato a usare il sito come diario dei posti dove mi piacerebbe tornare, oppure mandare un amico (attractions, ristoranti, hotels, etc). Conservare business cards e indirizzi davvero non fa per me, dato che tendo a perdere qualsiasi cosa non sia salvata in formato elettronico. Purtroppo Facebook ha comprato NextStop e terminato il servizio, quindi ho dovuto caricare le mie raccomandazioni su Google Maps per non perderle. Ora ripongo le mie speranze su GoGobot (http://www.gogobot.com/) che sembra sia NextStop +VirtualTourist con un'interfaccia utente che mi piace parecchio. Inoltre, dovrebbero caricare le raccomandazioni che avevo NextStop a breve (o almeno cosi' mi hanno promesso).

Un altro sito del quale sono invaghito e' Hipmunk (http://www.hipmunk.com). Usalo una volta e i vary expedia, kayak etc ti sembreranno un pasticcio confuso di dati. Per ora, hipmunk ti permette di comprare solo tramite orbitz, ma il loro recente accordo con ITA Software (http://itasoftware.com/news-events/press-release.html?id=473&rand=711746577) gli permettera' di accedere al database completo di voli a breve. Ora, ITA software e' stata comprata da Google (anche se G sta ancora aspettando l'OK dell'antitrust), quindi non so cosa ne verra' fuori in futuro in termini di integrazione (ma sono piuttosto ottimista).

Ora scappo. Mi ha fatto piacere vedere i vosti eroi dell'infazia su Facebook (nella settimana in cui tutti eravamo cartoni giapponesi o quasi). Devo dire che si puo' imparare tanto sul carattere di una persona a partire da i loro eroi dell'infanzia.

A presto!!

sabato, ottobre 23, 2010

Settimana dura, post corto

Questa e' stata una settimana un alquanto dura, e sto riuscendo solo ora a portarmi un po' a pari con l'arretrato: ho avuto un bel po' di programmazione da fare, e in piu' ho dovuto preparare una presentazione per un seminario che terro' la prossima settimana a George Mason. Le scadenze per la conferenza interna all'azienda e per l'abstract del JSM sono la settimana prossima, ma io non ho ancora iniziato (ergo, non sono ancora in pari).

Non sono ancora riuscito a reinstallare da quando ho il computer nuovo, ma in compenso ho imparato un po' di cose nuove su SAS macro language (che continuo a non sopportare). Mi sono anche risoluto a prendere version control piu' seriamente (lo so Matteo, avrei dovuto farlo anni fa), e ho scoperto in modo un po' casuale un sito di programmazione di base, che consigliero' a qualche collega (e a me, sara' la volta che finalmente imparo a usare python).

Un'altra cosa che ho scoperto riguarda il Giappone. Mi avevan detto che i giapponesi sono bravissimi nel rappresentare informazioni, ma solo ora che sto aiutando mia cognata ad organizzare il suo viaggio in Giappone me ne rendo conto: confrontate l'eleganza e chiarezza delle instruzioni per arrivare a questo albergo di kobe (http://www.portopia.co.jp/en/location/index.html) con, ad esempio, quelle per l'aeroporto di Cagliari (http://www.aeroportodicagliari.com/come_raggiungere_cagliari.htm). Notate come i vari mezzi pubblici abbiano simboli diversi da quelli delle stazioni, e come si possa usare la pagina per avere un sensazione a grandi linee del viaggio e delle distanze, oppure per ottenere informazioni dettagliate su prezzi e tempi di percorrenza. Ho anche chiamato l'albergo per chiedere informazioni, e devo dire che la consierge e' stata fenomenale, quasi come se si fosse studiata le mie domande con grande anticipo. Quando ho visto la mappa, mi sono tornate alla mente molte parole di Edward Tufte (http://www.edwardtufte.com/tufte/).

Dato che sono in vena di citazioni, ve ne lascio con una che tocca sia l'argomento della programmazione, sia quello dell'importanza di estetica e chiarezza anche nella comunicazione tecnica:


Donald Knuth. "Literate Programming (1984)" in Literate Programming. CSLI, 1992, pg. 99.

I believe that the time is ripe for significantly better documentation of programs, and that we can best achieve this by considering programs to be works of literature. Hence, my title: "Literate Programming."
Let us change our traditional attitude to the construction of programs: Instead of imagining that our main task is to instruct a computer what to do, let us concentrate rather on explaining to human beings what we want a computer to do.
The practitioner of literate programming can be regarded as an essayist, whose main concern is with exposition and excellence of style. Such an author, with thesaurus in hand, chooses the names of variables carefully and explains what each variable means. He or she strives for a program that is comprehensible because its concepts have been introduced in an order that is best for human understanding, using a mixture of formal and informal methods that reinforce each other.


sabato, ottobre 16, 2010

New Hampshire

Dopo le mie disavventure con il mio vecchio computer, Lady Godiva II, ho finalmente ricevuto un nuovo laptop per lavoro, ribattezzato Parsifal, che si va ad aggiungersi a Conan (la mia workstation in ufficio) e a Poseidon a casa (il mio laptop non di lavoro).
A casa ho pure Matusalem, un vecchio Pentium III compratomi da Gianluca per pochi dollari ad un'asta della sua universita', e che uso piu' che altro per collegarmi alla stampante, mentre Gianluca si sta prendendo cura di Socrates (un laptop che Yasemin compero' nel 2004 e che continua ad essere il mio laptop preferito per federe DVD o calcio in streaming). Ora Yasemin ha pure un netbook, ha cui non ho dato un nome, e' un laptop di lavoro, anche quello senza nome.
Che ce ne facciamo di cosi' tanti computer? Beh, per lavoro o bisogno di un laptop per partecipare a meeting o lavorare dalla Pennsylvanie mentre Conan trita numeri (o si collega ad altri server che macinano numeri per lui). A casa ho bisogno di Parsifal se voglio collegarmi a Conan o leggere la posta elettronica di lavoro, e di un altro computer per leggere gmail oppure usare software che non sono autorizzato ad installare su Parsifal. Inoltre, so voglio videochattare con Yasemin mentre siamo in due stati diversi, Parsifal non ha webcam.

Ma perche' ho chiamato questo post New Hampshire? Ah si, dopo aver ricevuto Parsifal, ed essermi beccato un raffreddore coi fiocchi, e' arrivato Columbus Day weekend. Negli USA il Lunedi' piu' vicino al 12 Ottobre e' vacanza (Columbus Day), e in genere questa vacanza segna l'arrivo dell'autunno. Lo so che vi ho detto che l'estate finisce (nel senso che chiudono le piscine, l'ingresso a certi laghi e parchi) con labour day, ma il problema e' che fino ad ottobre non sembra autunno (a meno che non vivi a New Foundland o dintrorni): gli alberi sono ancora verdi, non ci sono foglie per terra, ti arrivano ancora code di uragani o tempeste tropicali, e ti becchi qualche giornata da 25 gradi e piu' (quest'anno abbiamo avuto un Settembre con diversi giorni da 30-33+ gradi).  Ad ottobre invece gli alberi cambiano colore, arrivano la pioggia autunnale, e inizi a vedere zucche dappertutto. Io e Yasemin abbiamo deciso di andare nel posto autunnale per antonomasia, il New England. Quando ti fan vedere quelle cartoline e foto autunnali, con gli alberi multicolore, molto probabilmente quelle foto sono state scattate in New England. Il New Hampshire, dicono, ha i colori piu' belli in autunno, anche se negli States e' piu' famoso per il suo motto libertarian:"live free or die", e in Italia probabilmente per Gilmore Girls.

Siamo stati quindi nel sud del New Hampshire. I foliage forecast (qui puoi trovare le previsioni dei colori delle foglie su internet) dicevano che era il weekend giusto quest'anno, ma non l'anno migliore: pare infatti che l'estate secca abbia contribuito a una colorazione non uniforme....bah! Devo dire che NH e' un posto figo per passare un fine settimana. Colline  e monti coperti di alberi dai colori vivissimi (non ho ancora visto le foto che ho scattato ma credo che senza filtro adeguato non abbiano reso), costallato da piccoli laghi dall'acqua blu scuro, e disseminato da cittadine alla Gilmore Girls, appunto. L'autunno e' bello in Pennsylvania e Virginia, ma devo dire che NH davvero non ha confronti. Anche il confinante Vermont, dove siamo stati a cena una sera, non ha quei colori. Qundi, se capitate dalle parti di Boston in autunno, fate una capatina in New Hapshire, magari scalate Mount Monadnock, come abbiamo fatto io e Yasemin (la cima era affollata come un centro commerciale nel periodo natalizio). Mi dispiace non essere riuscito a spingermi a nord fino a Mount Washington (che pare sia il posto piu' ventoso del mondo), ma alla fine e' cosi' ogni volta che vado in un nuovo posto il numero dei posti non visitati dove voglio andare aumenta....

Ora si torna al lavoro. Nuovo laptop, vacanza finita, raffreddore (quasi) passato.

lunedì, ottobre 04, 2010

Aspettando (cyber) Godot

E' un po' che non scrivo.

Cos'e' successo dall'ultimo post? Il settembre piu' caldo che si ricordi a Washington ha dato spazio ad un inizio Ottobre piuttosto freddo e piovoso, abbiamo finalmente portato l'auto di Yasemin dal carrozziere per i ritocchi al lavoro che aveva fatto lo scorso Novembre, e ho speso il primo fine settimana nel nuovo appartamento a Gettysburg, potendo finalmente godermi la veranda prima che fiori e uccelli la disertino durante l'inverno.

Per chi non lo sapesse, l'auto di Yasemin e' stata violentemente colpita da un'altra auto mentre era parcheggiata sotto casa. Oltre 7000 $ di danni (pagati dall'assicurazione del responsabile). Dopo un mese di lavori, ci e' stata restituita come nuova, o quasi. C'erano ancora dei piccoli dettagli da sistemare, e per mesi non siamo riusciti a trovare due giorni in cui lasciare l'auto. Finalmente, due settimane fa, ci siamo riusciti!

Ora credo che questo nostro aspettare un po' troppo abbia influito sul nostro karma: Mercoledi' notte il mio laptop di lavoro muore. L'operazione di riciclaggio dati su una nuova macchina solitamente ci mette tre ore. Oggi e' Lunedi' e sono ancora senza laptop, dato che le consegne di nuove macchine sono stranamente in ritardo (e' possibile che la pioggia fermi i furgoni delle consegne?). Intanto la temperatura, la scorsa notte, e' arrivata intorno ai 7 gradi. Al mio rientro a casa trovo una lettera dell'amministrazione condominiale: pare che abbiamo guardato le previsioni metereologiche e deciso di passare da AC a riscaldamento il 20 Ottobre...20 Ottobre? Apparentemente il sistema condominiale e' cosi' complicato che lo shift richede due giorni di lavoro, e quindi l'amministrazione non vuole passare al riscaldamento se c'e' la possibilita' di avere ancora qualche giornata calda.

Anche il nostro vicino (in Pennsylvania) ha assunto uno stato tipo Godot: sarebbe dovuto partire per la Florida Domenica mattina presto, e invece ce lo ritroviamo di fronte a casa all'ora di pranzo, spiegandoci che ci sono stati dei disguidi ma che si apprestava a partire nel pomeriggio, per superare il traffico di DC e Richmond prima di notte. Alle cinque ricapita intorno a casa, dicendoci che hanno caricato l'auto di bagagli e dovrebbero partire in serata. Quando ho lasciato Gettysburg, poco prima delle nove di sera, la loro auto era ancora li'.

Spero che questo periodo Beckettiano passi prima del fine settimana: io e Yasemin andiamo in New Hampshire (esatto, the "live free or die" state) per un weekend di trekking, e non vorrei avere il secondo atto della mia commedia in aeroporto ;)

venerdì, settembre 17, 2010

Country House

Sono ormai quattro anni che io e Yasemin viviamo in questa condizione di seminomadismo, o nomadismo settimanale: un paio di giorni in Virginia, un paio di giorni in Pennsylvania.

Certo di dettagli e il calendario piu' o meno cambiano ogni paio di mesi, a seconda del calendario accademico di Yasemin e dei miei meeting di lavoro. Inoltre il mio trasferimento da Richmond a DC, e il carpooling di Yasemin due anni fa rendono le cose ancora meno monotone, ma in ogni caso sia io che lei abbiamo la settimana divisa tra VA e PA, cercando di massimizzare l'intersezione in cui siamo nello stesso posto lo stesso giorno.
Di conseguenza, ad Agosto e Gennaio di programmano solitamente le transumanze per i successivi mesi, tenendo conto di pause nel calendario accademico e bank holidays.

Poi c'e' il dilemma dei due appartamenti, che devono essere entrambi riforniti di cibo, vestiti, detergenti e lenzuola, e opportunamente puliti e decorati. Solitamente la metto sull'ironico, dicendo che e' come avere la casa in citta' e quella in campagna (d'altronde, se Robinson Crusoe poteva permettersi questa battuta, perche' non io?)

Mentre stavo a Richmond la situazione era pero' un po' paradossale: dato che Gettysburg alla fine dei conti e' un piccolo centro immerso tra i frutteti della Pennsylvania che vive di turismo e dell'Universita', quello sarebbe stato il posto ideale per la casa di campagna. Invece vivevamo in pieno centro: con traffico bloccato la mattina (per via dei turisti) e TIR la sera, il panettiere, il pasticcere, il caffe' e il pizzaiolo, il cinema e il pub a un isolato di distanza. Intanto, a Richmond vivevo in piena suburbia, per via del fatto che il campus di Capital One e' a Richmond per modo di dire. Sarebbe piu' appropriato dire che sta nel mezzo di un bosco ad ovest di Richmond, ad un uscita dell'autostrada chiamata Capital One Drive. Casa mia era un un complesso residenziale a ridosso di un concessionario Toyota e un outlet di abiti da sposa. Una delle migliori pizzerie di Richmond (a mio parere) era proprio di fronte alla strada, ma si trattava di una strada a quattro corsie senza marciapiede o semaforo per i pedoni. Quindi l'unico modo di lasciare il complesso residenziale in maniera sicura era via auto (oppure tentare la sorte nel fine settimana quando auto ce n'erano meno)...paradossi della suburbia americana.

Quando mi sono trasferito nell'area metropolitana di DC, che i locali chiamano DMV (vi lascio la ricerca del perche') non sono andato a vivere in centro: Capital One non e' in un bosco ma neppure dietro la casa bianca, ma in una zona dell'area metropolitana lato Virginia (NoVA per i locali) chiamato McLean. Di conseguenza ora vivo sempre in un complesso residenziale, ma in un area con fermata metro e marciapiedi, supermercati asiatici e latino americani, e macellai mediorientali.

L'ultimo tassello della rivoluzione e' stato cambiare appartamento anche a Gettysburg. Ora abitiamo il piano terra di una casa vecchia piu' di cent'anni, con i soffitti altissimi, il giardino e un patio che guarda su un viale alberato dove e' vietato parcheggiare le auto. Molto piu' vicino al concetto inglese di country house dell'appartamento passato. Lo studio dove lavoro quando sono a Gettysburg guarda sul patio. Dalla finestra vedo comitive di turisti (a piedi la mattina, in Segway il pomeriggio), scoiattoli, e a volte qualche colibri' (una delle cose piu' belle dell'estate). Ora vi lascio. Sto scrivendo dallo studio che da sul patio, ma devo tornare al lavoro.

PS: Capital One, tramite l'acquisizione di Chevy Chase Bank, e' ora la banca con piu' sportelli qui nel DMV. Enjoy the commercial, purtroppo non l'ho trovato con una definizione migliore
http://www.youtube.com/watch?v=KJU7MBQLcUI

sabato, settembre 11, 2010

Autunno

E' arrivato l'autunno, almeno qui in USa. Agli americani non frega nulla del fatto che fuori ci sono ancora 30 gradi, o che siamo in piena stagione uragani, loro non lasciano che l'estate gradualmente sfumi verso l'autunno nel corso di Settembre.

A loro piacciono tagli netti, quindi dopo labour day (la giornata del lavoro qui non e' il primo Maggio come nel resto del mondo ma il primo Lunedi' di Settembre) tutto volge verso l'autunno: le piscine chiudono (anche quelle condominiali, grrrr), le scuole riaprono (dall'asilo alle universita' tutte nel giro di una settimana), Starbucks introduce caffe' e frullati alla zucca, gli ipermercati smettono il materiale scolastico (che qui si compra con grande anticipo verso agosto) e si riempiono di roba per Halloween, il supermercato internazionale ricomincia ad avere fichi d'india,  e in ufficio i colleghi smettono vestiti estivi e pantaloni chiari (e scarpe bianche)  in favore dei colori piu' classici da ufficio. Molti uffici ritornano al dress code invernale, di solito piu' formale di quello estivo, e il football ricomincia, ma per me non fa troppa differenza, fino all'inizio della stagione NBA a fine Ottobre i programmi sportivi non sono per me. Solo il Congress allunga l'estate, dato che loro si pigliano un'altra settimana di vacanza, e noi a Washington di conseguenza un'altra settimana di traffico ragionevole.

A dire il vero quest'anno la natura ha dato ragione all'america, dato che dopo il passaggio dell'uragano Earl lo scorso fine settimana (che era appunto labor day weekend), la temperatura e' calata 5-10 gradi. Pare che sia abbastanza comune quando un uragano arriva cosi' a nord da raggiungere il Canada.

Probabilmente il fatto che mi sento cosi' fuori sincronia con lo spirito da ultimo weekend d'estate del labor day  e' che sono abituato al fantastico smumare dell'estate in Sardegna (adoro il Settembre sardo), ma anche dal fatto che non ho praticamente mai avuto l'opportunita' di fare vacanza il labor day. Il mio dipartimento in Missouri aveva la brillante idea di fissare gli esami per il PhD il sabato prima di labor day, quindi tutti noi statistici stavamo pensando a convergenze e proprieta' di stimatori piu' che a dove andare in vacanza. Inoltre il periodo che ho passato in Missouri e' stato ricco di uragani che toccavano terra nel Golfo del Messico, causando solitamente pioggia e brutto tempo in tutto il Midwest meridionale. Poi mi sono spostato sulla costa est, ma Yasemin lavora in un'Universita' che non si ferma il labor day (crede non sia buono per gli studenti cosi' vicino all'inizio delle lezioni). Labor day e' sostituito, a Gettysburg College, con due "reading days" senza lezioni prima dei midterms. Fortunatamente quest'anno coincidono con Columbus Day (che qui e' vacanza), quindi se non possiamo celebrare la fine dell'estate all'americana, almeno potremmo celebrare lo zenith dell'autunno!

venerdì, settembre 03, 2010

Dopo anni

Sono anni che non scrivo su questo blog...un tempo questo era il filo piu' diretto con gli amici lasciato in Sardegna, ma poi sono arrivate le urgenze del dottorato, nuovo lavoro, nuova citta', matrimonio, di nuovo nuova citta'. L'ambientameno post dottorato e' stato credo piu' duro dell'ambientamento iniziale. Da studente vivi quasi in una boccia di cristallo, la vita da PhD student e' un certo senso piu' semplice (anche se non hai quasi tempo per dormire e possibilita' economiche molto limitate). Ho trovato piu' duro l'adattarmi ad una nuova situazione lavorativa e sociale nella stessa nazione dove ho completato i miei studi che cambiare nazione per completare i miei studi (escludendo i primi mesi dove capivo a mala pena i locali). Vivere in due citta' allo stesso tempo non ha certo aiutato, anche se di sicuro rappresenta un asso nella manica se devi fare conversazione spicciola.

Questo credo abbia rarificato i miei contatti con l'Italia e i miei amici piu' cari, tenuto il blog muto per anni, e posticipato molti progetti, anche quelli piu' banali come imparare finalmente il turco cosi' da evitare il passaparola trilingue se i miei genitori devono dire qualcosa ai miei suoceri, o riprendere a praticare taijiquan (ricominciato due settimane fa), o imparare a usare ggplot come Wilkinson comanda.

Il mio "essere italiano" ne ha pure risentito. Anche se Yasemin dice che ci metto solo due giorni a ridiventare un'automobilista italiano, la verita' e' che ogni anno mi sento un po' piu' estraneo nell'ambiente che un tempo era di casa. E' normale immagino, dato che ogni anni il mio tempo di permanenza in Italia si riduce, cosi' come il tempo passato a leggere in italiano o a parlare in Italiano (in Missouri parlavo italiano molto di piu', ora parlo in inglese coi miei colleghi italiani). L'ultima cosa che vorrei e' iniziare a vedere la Sardegna e l'Italia con gli occhi del turista (penso di essere ancora molto lontano fortunatamente). 

Ho deciso di provare a raggiungere un livello di turco quasi decente prima del mio nuovo viaggio in Turchia, quindi perche' non provare ad essere un po' piu' in contatto con la mia parte d'oltreoceano? Questo nuovo post e' un primo tentativo, anche se nessuno lo leggera'.

Vediamo se riesco a tenenre un ritmo....

PS: dopo molto tempo, ho visto un film italiano che mi e' piaciuto: Io sono l'amore, di Luca Guadagnino. Non ne sapevo nulla finche' non e' arrivato a Sundance. Quindi se l'avete visto lo scorso anno scusate per il ritardo,  se non ne sapete nulla neanche voi andate a vederlo.

lunedì, settembre 25, 2006

Ciao come state?

Scrivo in fretta e furia di domenica notte, appena tornato a casa dalla Pennsylvania. Ormai e' il viaggio tipico del weekend. Si parte il VEN dopo il lavoro e si ritorna la domenica notte. Ora che mi hanno dato un accesso VPN e che quindi posso lavorare a distanza, magari faro' finire qualche weekend il LUN mattina anziche' la domenica sera, e ora che il semestre per YAS e' un po' in discesa, magari si potra' fare qualche puntatina a Washington e Baltimore per il weekend. Questo sabato si e' andato a Franklin, la seconda piu' grande citta' del Maryland, famosa per il suo skyline di campanili. Potrete pensare che la citta' sia a meta' strada tra Bologna e New York, ma invece il posto che piu' mi ha ricordate e' the Hill (si, proprio il quartiere italiano di STL). Siamo andati in questo teatro chiamato Way Off Broadway Theatre, per vedere the Odd Couple. Il teatro aveva un dress code che proibiva Jeans e maglietta, ma come al solito gli americani hanno un modo di interpretare il dress code un po' particolare, e quindi per loro kakhys, scarpe da tennis bianche e camicia hawaiana e' la risposta al business casual imposto. Chiaramente io e YAS abbiamo creduto che la cosa fosse molto piu' seria e quindi sembravamo due personaggi di Will e Grace catapultati nel remake di Hazzard. Lo show era cosi' cosi', la cosa piu' divertente l'intervallo, con gli attori che si trasformano in camerieri e ti servono da bere....lo dice anche il nome che siamo way off broadway!!!

Un'altra novita' che che sono diventato il fornitore ufficiale di vino di Gettysburg. Beh, non proprio, ma dato che Gettysburg e' in una dry county (niente alcolici al supermercato, ma solo al bar e al liquor store), e gli unici negozi di vino che abbiamo trovato vendono solo vino della Pennsylvania.
Abbiamo provato a comprare vino locale. Meglio del Missouri, ma cio' non vuol dire molto! Siamo andati alla festa del vino di Gettysburg, dove uno degli espositori appena ha saputo che ero italiano ha tirato fuori la sual tessera del club italoamericano di harrisburg, e mi ha fatto parlare al telefono con una sua amica pizzaiola di nome Grace (Graziella), giusto per farmi parlare in italiano. Beh, almeno so dove andare a mangiare la pizza se capito a Harrisburg!!

Un altro vinaio che abbiamo provato e' riuscito a descrivere un vino come molto vicino a Porto e Chianti (non e' uno scherzo), mentre dopo anni sono riuscito a bere del Retzina in un AUTENTICO ristorante mediterraneo che serve anche MARGARITAS, Quesadillas Greche e fettuccine alfredo.

Credo che questo sia inevitabile in una cittadina turistica come Gettysburg. Il posto e' molto bello e caratteristico, piu' sull'ameno che sul sublime, ma sei costantemente circondato da gente in costume che ti vuole ricordare della battaglia combattuta durante la guerra di secessione. Gente in costume ti guida di notte a scoprire i luoghi infestati dai fantasmi dei soldati, la domenica puoi andare ad ascoltare messa da un "cappellano militare" in costume, e se vai al centro comerciale trovi un accampamento di soldati nordisti, con tanto di plotone di esecuzione che fucila uno spaventapasseri.

L'unica cosa veramente autentica che ho visto recentemente e' stata una processione battesimale Amish. In uno State Park vicino Gettysburg, mentre facevo un po' di hiking con YAS, mi vedo sbucare un'intera comunita' amish che cammina non badando ai vari picnic e hikers. Tutti rigorosamente in nero e blu pallido, gli uomini col cappello e le donne con quel buffo copricapo stile olandese, i piu' anziani in testa e via via a seguire fino alla coda della processione che aveva un'eta' media sui sedici anni, con il pupo in mano al membro piu' anziano (a almeno a quello con la barba piu' lunga).

Ora scappo. E' tardi e domani lavoro.
Fra non molto, grazie a Gianluchino che mi ha trovato un computer all'asta e un pizzaiolo napoletano a Norfolk, riavro' skype e Messenger. Per ora, un abbraccio.

giovedì, agosto 31, 2006

Salve a tutti.

Come potete vedere almeno il blog posso continuarlo a scrivere.

Il lavoro a Capital One procede, i meeting si moltiplicano e il tempo diminuisce, anche se a dire il vero oggi sono uscito da lavoro alle 3 che l'azienda ha organizzato due ore di bowling per i dipendenti. A bowling faccio sempre cagare ma almeno la birra era buona.

La prossima settimana portano i nuovi statistici a DC per vedere una partita dei Washington Nationals (per la prima volta in vita mia vedro' i St Louis Cardinals giocare, non e' una coincidenza questa?)

Il mio lavoro non e' andare a giocare a bowling o allo stadio pero'.....ci sono anche i carrettini con la macedonia che arrivano ogni Mercoledi' alle 2!!!!!!

Il mio appartamento sta prendendo forma. La lampada da notte sta ancora su una scatola perche' non ho ancora trovato il comodino giusto per il mio letto ma fa lo stesso.

Vi avevo promesso in un post di mesi fa un recap sul mio ultimo anno di PhD. Non l'ho dimenticato, e' solo che ora non ho troppo tempo. Sara' il mio nuovo progetto dopo quello di avere una casa senza scatole in vista, e prima di imparare a suonare l'armonica a bocca.

Parlando di musica, ho scoperto che di fronte a casa ci sta un negozio di strumenti musicali veramente grande e cool, tipo quello di Wayne's World, dove trovi la gente che gironzola a provare chitarre e dove i musicisti locali mettono tutti i loro post. Hanno anche foto di Portnoy e Maynard nel negozio! Meta' della bacheca era di annunci di band che cercavano un bassista (ma che gli fanno ai bassisti in Virginia?), ma quasi tutte cercavano bassisti disposti a fare tour, e non credo che i signori che mi pagano lo stipendio siano troppo d'accordo per ora.

Oggi ho ricevuto una busta senza mittente con un francobollo belga e con dentro un assegno circolare di 3000 dollari intestato a mio nome. L'assegno proviene da una banca dell'Arizona, la quale sostiene di non avere record di quell'assegno, che quindi e' probabilmente falso. Sono andato a controllare il mio credit report per vedere se qualcuno aveva chiesto un mutuo a mio nome o qualcosa del genere, ma sembra di no per fortuna. E' una strana sensazione. Quando eri studente non avevi il becco di un quattrino e quindi eri sicuro che nessuno se ne facesse nulla del tuo conto bancario.

Ora con una macchina nuova da pagare, un conto un po' piu' consistente, un'azienda che probabilmente controlla il mio credito sto diventanto un po'paranoico. Ah, la felicita' della poverta'!

Beh, ora vi lascio, baci e abbracci.

giovedì, maggio 18, 2006

Sono circa sei mesi che non scrivo qui e quasi due anni che non pubblico nuove foto. Se il mio futuro lavorativo dipendesse da uno di questi paramerti non mi vorrebero neppure come sostituto spugnetta per francobolli.

Il problema e' che ho dovuto fare una scelta. Se volevo trovare un lavoro e finire il PhD entro l'estate mi toccava rinunciare a qualcosa.

Ora il lavoro ce l'ho, la burocrazia quasi finita, il PhD agli sgoccioli (ma saranno sgoccioli sudati), quindi scrivo due righe.

A PhD finito vi raccontero' come e' andato l'ultimo semestre, in puntate a tema:

Episodio 1): Natale a Boston - Classica puntata Natalizia sulle gioie della famiglia e il Natale, con lo spin di un Natale a gennaio e una famiglia ateo-musulmana

Episodio 2): Viva USPS!! - Dossier report sulle job applications, ovvero perche' alla fine ho deciso di tagliare con l'universita'

Episodio 3): Casa Dolce Casa - Manuale di sopravvivenza per cacciatori di lavoro impegnati in interviste. Come sopravvivere agli spostamenti aerei, alle cene semiformali, alle domande semindiscrete, a un mese con la valigia pronta. Soprattutto, come superare un'intervista telefonica senza aver capito con chi stai parlando!

Episodio 4): A deal is a deal - Best drama of the year. La lunga fase di contrattazione per accettare un lavoro, rifiutare un lavoro, trovare una casa, trovare un'auto, cambiare telefono, farsi rimborsare i viaggi.

Episodio 5): Road Trip - Episodio on the road in versione Nerd. Come guidare 760 miglia per poi rinchiudersi 12 ore al giorno in uno stanzino a Blacksburg Virginia alle dipendenze di un advisor che a malapena vede i suoi figli

Episodio 6): Burocrazia la piu' dolce anestesia - Commedia all'italiana con protagonisti passaporti, visti, avvocati e questori. Con lieto fine Inshallah.

Episodio 7): Turisti per Poster - Rubrica di viaggi dedicata al turismo accademico. Come elemosinare i rimborsi, cosa fare durante le presentazioni degli altri. Come fingersi interessato nei ricevimenti (in)formali

Episodio 8): Season Finale - Dove ognuno prosegue per la sua strada con lacrimoni assicurati. Chi resta, chi va, chi si divide, chi si ritrova, chi trasla, chi ruota.

Ora vado, BYE

venerdì, dicembre 02, 2005

Ed e' finalmente dicembre. Io sto mantenendo la promessa di scrivere un po' piu' di frequente. Purtroppo non sto mantenendo quella di mettere le nuove foto nel sito, ma i tempo e' tiranno.

Come state? Qualcuno legge questi post oppure scrivo al vento?

Sono stato a Miami qualche giorno per il ringraziemento. Dato che ero in compagnia di Turchi non ho fatto il ringraziamento a base di tacchino, ma ho approfittato delle festivita' per viaggiare a basso costo, visto che nessuno vuole viaggiare il giorno del ringraziemento. Se avessi viaggiato un giorno prima o uno dopo avrei pagato almeno il doppio per il biglietto.

Il viaggio e' andato anche molto molto smooth, dato che aerei e aeroporti erano semivuoti. Saremo arrivati a casa puntualissimi se non avessimo trovato un incidente sull'autosatrada che ci ha tenuto fermi per due ore. Sono arrivati pompieri, elicotteri, polizia, polizia stradate, sceriffo, polizia di stato, due carri attrezzi, un furgone della manutenzione autostrade, e alla fine siamo ripartiti. L'auto incidentata sembrava piu' una scultura di Boccioni che un'auto.

Miami e' davvero un bel posto (soprattutto se sei ricco). Dovreste farci un salto. SI puo' nuotare nell'oceano a fine novembre senza problemi. La famosa Southbeach sembra tanto il poetto con i grattavieli al posto delle saline e senza la sella del Diavolo, e con un sacco di gente strana in giro. Si possono trovare ricconi sdraiati sulle sdraio degli alberghi di lusso accanto a barboni che si riposano. Poi scopri che sei arrivato in US e devi parlare spagnolo al portiere di palazzo, oppure al supermercato, ma in compenso puoi trovare frutta tropicale fresca tutto l'anno.

Ora sono tornato in Missouri, sta iniziando a fare piuttosto freddo, e la vita si e' fatta un po' frenetica. Sono ufficialmente nel Job Market, vedremo come va a finire.

Fatevi sentire, a presto, mi mancate, ciao

venerdì, novembre 18, 2005

Ola,
vi scrivo in una mattina incasinatissima, dato che domani vado a St Louis e dopodomani mattina presto volo a Miami e ho ancora un casino di cose da finire.

Come state tutti quanti?

Mercoledi' facevo consulenza statistica e mi e' arrivato questo tipo che voleva scrivere un progammino in R (un software tipo Matlab) che permettesse di capire se un numero fosse primo o no. Gli ho detto che quello che aveva scritto calcolava se un numero era pari o dispari, ma e' stato difficilissimo fargli credere che non e' cosi' facile stabilire se un numero (qualunque numero) e' primo o meno.

Domenica scorsa sono al concerto di Matiayahu, un cantante regaae che appartiene alla setta ebraica degli asidi e si veste da rabbino.

Mi sono reso conto che la mia memoria sta iniziando a fare cilecca, quindi ho deciso di fare un elenco dei concerti a cui sono stato, elenco al quale poi aggiungero' dettagli per ogni concerto.

Quindi, se vi ricordate di un concerto, anche burdo, al quale siete andati con me ricordatemelo.

BYE!